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“L’educazione deve mirare al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve favorire la comprensione, la tolleranza e l’amicizia tra tutte le Nazioni e tutti i gruppi razziali o religiosi […].”.(Dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ONU, 10 dicembre 1948).

Un cosmopolita gruppo di studenti, coordinato dalla prof.ssa Loredana Piccolo, frequentante l’insegnamento di Didattica e Pedagogia Speciale dell’Università per gli Stranieri di Perugia (A.A. 2018 -19), condividendo e approfondendo le tematiche proposte dal programma, ha constatato che nei Paesi di origine o in quelli ben conosciuti la condizione delle persone disabili era definita da situazioni non comparabili scioltamente. Appurato che l’Italia vanta, ante litteram, norme in materia di Educazione ed Istruzione degli alunni ed alunne diversamente abili prevedendone l’inclusione nella “scuola di Tutti e per Ognuno”, il gruppo si è interrogato sull’esigibilità delle stesse e sulle possibilità di vivere e partecipare alla vita nelle diverse Regioni del Bel Paese ed in luoghi lontani e non tanto lontani…

L’interessante lavoro di ricerca, nella forma del saggio breve, condotto da singolo autore, o a più mani, ad attento lettore rileverà “luci ed ombre” di un percorso che ancorché garantito è per i più ancora dura lotta quotidiana nell’affermazione di un diritto all’esistenza che dovrebbe essere di tutti e per tutti e non per pochi.

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