Spagna – EsseRe per EsserCi – di Elisa dott.ssa Ciccolone

Introduzione

Il presente lavoro intende descrivere, seppur sinteticamente, l’insieme di servizi per la persona diversamente abile in Spagna, nazione leader in Europa nell’ambito dell’assistenza alle persone disabili. Nel 2013 infatti, le è stato conferito il premio “Franklin Delano Roosvelt”, assegnato dalla Franklin and Eleonor Roosevelt Institute e dal World Commitee on Disability ai paesi che meglio perseguono il programma mondiale di miglioramento delle condizioni dei disabili lanciato dall’Onu. La Spagna è stato inoltre il primo paese europeo a ratificare la Convezione ONU riguardante le persone diversamente abili. Inoltre la Spagna è impegnata anche nell’ambito della ricerca come testimonia il progetto INREDIS (Interfaces de relación entre el entorno y las personas con discapacidad) che ha investito decine di milioni di euro nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la disabilità in collaborazione con numerose aziende e centri di ricerca.

Normativa

Preliminare al capitolo II, Titolo 4, del Real Decreto Legislativo 1 del 29 Novembre 2013, in accordo alla Legge Generale dei diritti delle persone con disabilità e della loro inclusione sociale definisce:

  1. Le persone con disabilità sono quelle che hanno carenze fisiche, mentali, intellettuali o
    sensoriali, prevedibilmente permanenti, che interagendo con varie barriere, possono impedire
    la loro piena ed effettiva partecipazione alla società, a parità di condizioni con gli altri.
  2. Saranno definite disabili le persone a cui sarà stato riconosciuto un grado di disabilità
    uguale o superiore al 33%. Il riconoscimento del grado di invalidità deve essere effettuato
    dall'organismo competente nei termini sviluppati dal regolamento.

Lingua e Cultura

Il termine generalmente utilizzato per riferirsi a persone disabili è "persona con discapacidad" (persona con disabilità) o "discapacitado" (disabile), ma si preferisce la prima poiché si mette in primo piano la persona e in secondo piano la sua disabilità. Infatti, anche per indicare la disabilità specifica di un soggetto si usano espressioni come "persona con discapacidad motoria/ visual/ auditiva/ intelectual etc.." (persona con disabilità motoria/visiva/uditiva/cognitiva etc.). Recentemente si è suggerito di utilizzare espressioni
come "Persona con diversidad funcional" (Persona con diversità funzionale), per indicare che il soggetto in questione necessita di alcuni adattamenti specifici per svolgere determinate attività, oppure "persona en situación de discapacidad" (persona in situazioni di disabilità) per sottolineare che la disabilità è collegata ad una caratteristica del contesto e non connaturata
alla persona.

Salute e Cure specifiche

Articoli 8 e 9, capitolo I, Titolo I, del Real Decreto Legislativo 1/2013, 29 Novembre, in accordo alla Legge Generale dei diritti delle persone con disabilità e della loro inclusione sociale prevede un sistema speciale di prestazioni sociali per le persone con disabilità che non sono in grado di svolgere un’attività lavorativa e che quindi sarebbero escluse dal sistema di Previdenza Sociale, esso comprende:

  • assistenza sanitaria e prescrizioni farmaceutiche;
  • sussidio di mobilità e rimborso spese di trasporto;
  • attività di recupero, abilitazione e riabilitazione.

In relazione alle prestazioni farmaceutiche, gli aventi diritto sono esentati dal pagamento dei contributi relativi al consumo dei farmaci.

Scuola

Art, 18, capitolo IV, del Real Decreto Legislativo 1/2013, 29 Novembre, in accordo alla Legge Generale dei diritti delle persone con disabilità e della loro inclusione sociale.

La Spagna anche sul piano dell'inclusione scolastica per gli alunni disabili è uno dei Paesi leader a livello internazionale. La normativa prevede che:

  1. le persone con disabilità hanno diritto ad un'educazione inclusiva, di qualità e gratuita, in condizioni uguali agli altri.
  2. è compito delle amministrazioni educative assicurare un sistema educativo inclusivo a tutti i livelli e garantire almeno un livello minimo di educazione agli alunni con disabilità, prestando attenzione alla diversità dei bisogni educativi.

Effettuato un esame delle necessità e delle potenzialità dell'alunno, si costruiscono programmi personalizzati per l'entrata, la permanenza all'interno del sistema educativo e lo sviluppo delle sue abilità con un progetto dedicato per assicurargli il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal programma curriculare. Le classi che accolgono alunni diversamente abili possono essere composte da un massimo di 25 alunni e da due studenti con disabilità. Come in l'Italia, è prevista la figura dell'insegnante di sostegno.

Formazione

Le persone con disabilità hanno accesso a tutti percorsi di formazione, sia nei settori lavorativi pubblici sia in quelli privati. A seconda del tipo di disabilità, essi potranno esercitare il diritto al lavoro con tre tipi di impiego diversi: impiego ordinario, impiego protetto, impiego autonomo..
Abitazione

L’articolo 32 delle Disposizioni Generali del Ministero della salute, dei Servizi sociali e dell’Uguaglianzam Bollettino Ufficiale di Stato n. 289, Martedì 3 Dicembre 2013, riserva abitazioni alle persone con disabilità, a unità famigliari in cui sono presenti persone disabili o a enti senza scopo di lucro nel settore della disabilità.

È compito delle amministrazioni pubbliche competenti fornire disposizioni regolamentarie per garantire l’istallazione, durante la costruzione di nuove case, di ascensori accessibili a tutti i cittadini; i medesimi requisiti di accessibilità sono richiesti anche durante la costruzione di condomini e altri complessi architettonici.

Lavoro

Per le persone disabili sono previste tre tipologie di occupazione:

  • occupazione ordinaria, nelle imprese e nelle amministrazioni pubbliche, inclusi gli impieghi con supporto;
    occupazione protetta, in centri speciali di impiego;
  • occupazione autonoma.

Per tutte e tre le tipologie menzionate, la legge prevede degli aiuti sia in termini di convenzioni sia in termini di adattamento del posto di lavoro, come ad esempio l’eliminazione di barriere che impediscano l’accesso o la mobilità in generale. In termini di uguaglianza tra lavoratori disabili e lavoratori normodotati si ritiene importante garantire a tutti la possibilità di accedere a livelli superiori di formazione per avere progressioni di carriera.
Tale politica nel 2014 ha consentito alla Spagna di toccare il record per il maggior numero di contratti di lavoro somministrati a persone disabili, circa 83.000, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente (“Piano d’azione 2014-2016”, misure per la promozione dell’occupazione e della rivitalizzazione economica dei disabili).

Conclusioni

“Solo un sistema educativo de calidad, inclusivo, integrador y exigente, garantiza la igualdad de oportunidades y hace efectiva la posibilidad de que cada alumno o alumna desarrolle el máximo de sus potencialidades” (“Solo un sistema educativo di qualità, inclusivo e esigente garantisce l’uguaglianza delle opportunità e rende effettiva la possibilità che ogni alunno o alunna sviluppi il massimo delle sue potenzialità”)
[Ley orgánica para la mejora de la calidad educativa, 2013]

Fonti

  • https://www.boe.es/buscar/pdf/2013/BOE-A-2013-12632-consolidado.pdf
  • https://www.fundadeps.org/recursos/documentos/858/Informe%20Olivenza%202017.pdf
  • https://observatoriodeladiscapacidad.info/attachments/article/65/ESTUDIO%20INSTITU
  • CIONALIZACION%20PCD.pdf
  • https://www.boe.es/boe/dias/2013/12/03/pdfs/BOE-A-2013-12632.pdf
  • http://www.osa.coop/news/assistenza_ai_disabili_modello_spagnolo.php
  • https://www.west-info.eu/it/spagna-record-di-contratti-di-lavoro-per-persone-disabili/