Nuove tecnologie e minorazione visiva: una proposta formativa al passo coi tempi!

Parlare di “Nuove tecnologie”, in un tempo in cui dipendiamo largamente da esse sentendoci smarriti quando improvvisamente non ne possiamo disporre, potrebbe sembrare quasi anacronistico. Il continuo aggiornamento dei mezzi a nostra disposizione che rende obsoleta, datata, tecnologia “vecchia” di un paio di anni, ci sospinge ad utilizzare ancora l’appellativo “Nuove tecnologie” chiedendoci però nuove per chi? Per tutti i cittadini abili e diversamente abili? E per i cittadini minorati della vista?

EsseRe per EsserCi

“L’educazione deve mirare al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve favorire la comprensione, la tolleranza e l’amicizia tra tutte le Nazioni e tutti i gruppi razziali o religiosi […].”.(Dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ONU, 10 dicembre 1948).

Augusto Romagnoli (1879–1946)

Una salus victis nulla sperare salutem Augusto Romagnoli nacque a Bologna il 19 luglio 1879[1]. Spirito indomito, proteso alla costante ricerca della verità, dotato di un’intelligenza vivacissima, perse la vista in entrambi gli occhi a causa di una congiuntivite neonatale. Nel 1884, Augusto, all’età di cinque anni, entrò all’istituto dei ciechi di Bologna, oggi denominato “F. Cavazza”. Trascorse in istituto gli anni tra il 1884 e il 1896, dedicandosi alle attività che in quel tempo l’istituto offriva: intreccio del vimini, impagliatura delle sedie, studio della musica. Nel 1896 si iscrisse al liceo-ginnasio Galvani di Bologna dove, in tre anni, riportando … Leggi tutto